domenica 18 maggio 2008

Marco Travaglio In Diretta!

passaparola

venerdì 16 maggio 2008

Il solare in Vaticano

L'azienda tedesca SolarWorld realizzera' un impianto fotovoltaico che sostituira' la copertura in cemento della Aula Paolo VI, nota anche come Aula Nervi.
Il progetto, previsto per quest'estate, prevede l'installazione di quasi duemila moduli solari costruiti appositamente per rispettare la struttura a volta dell'Aula e consentira' la produzione di 315mila kWh di energia pulita all'anno.
Che idea della madonna!
(Fonte: Repubblica.it)

giovedì 15 maggio 2008

Technorati Profile

L'incerenitore di Matera

QuiMateraLibera al convegno sul prossimo inceneritore di Matera subisce pesanti intimidazioni dal sindaco e dalla polizia per il solo motivo di riprendere l'evento e controbattere ad alcune falsità, ammesse poi da uno dei relatori.




lunedì 12 maggio 2008

Consigli ecologici

Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa? Mai nel lavandino della cucina o nello scarico del wc! Questo e’ uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Un litro di olio usato contamina circa un milione di litri d’acqua. Che fare allora? Aspettare che si raffreddi e metterlo in una bottiglia di plastica o un vasetto che poi va nella spazzatura.
La rivoluzione ecologica sta nel chiuderli bene con un tappo!

Fonte: www.alcatraz.it

domenica 11 maggio 2008

Bioplastica dalla barbabietola: certificato un brevetto italiano

Proviene dalla barbabietola da zucchero un nuovo biopolimero, che ha ottenuto la certificazione “OK Biodegradable Water”, dalla belga Vinçotte. La certificazione ottenuta attesta la completa biodegradabilità in acqua e a temperatura ambiente. Si chiama Minerv® pha ed è un marchio italiano messo a punto da Bio on, azienda attiva nel settore delle moderne biotecnologie e Co.pro.bi, Cooperativa produttori bieticoli. Il nuovo biopolimero nasce dal comune progetto di ricerca, avviato nel 2007, finalizzato alla produzione di plastica biodegradabile dalle barbabietole, finora utilizzate prevalentemente per produrre zucchero

sabato 10 maggio 2008

Lo sapevi che ...

Riciclare 1000 kg di giornali ...

> salva 17 alberi


> salva energia sufficiente a rifornire una casa per 6 mesi


> elimina 3 m³ di materiali inerti


> risparmia 31.780 litri d'acqua


> produce il 75% in meno di inquinamento nell'aria


> impiega il 57% dell'energia impiegata per produrre una tonnellata di fibra vergine


> produce il 35% in meno di inquinamento dell'acqua.

[ Environment Canada 1992 ]

Come si riconosce la carta ecologica

La carta si ottiene lavorando delle fibre di cellulosa, e la gran parte dell’industria cartaria usa come materia prima il legno degli alberi. Esistono però numerose fonti da cui ricavare la cellulosa, senza dimenticare che è possibile riciclare la carta.

Facciamo il punto della situazione. Le fibre per ottenere la carta possono venire da:
- Fibre primarie (alberi)
- Fibre secondarie (fonti alternative agli alberi tra cui il kenaf, il bamboo, la canapa, le alghe, gli scarti della mela e della frutta in generale, le feci di alcuni erbivori, la ginestra, i residui agricoli delle colture di mais, grano, cotone, riso, sorgo e palma da cocco).
- Fibre riciclate (carta, cartone, lino, cotone, canapa)

Le fibre primarie, dette anche “vergini” perché non sono mai state utilizzate precedentemente per produrre carta o cartone, provengono in larga misura dall’abbattimento sregolato delle foreste primarie. Solo una piccola parte dell’industria utilizza fibre certificate, ovvero fibre provenienti dal taglio di alberi in zone dove la deforestazione è compensata con un piano di rimboschimento. Le certificazioni più comuni in europa sono FSC e PEFC, ve ne mostriamo il logo affinchè possiate riconoscerlo e preferirlo sul mercato.
fsc logo pefc logo

Le fibre secondarie, conosciute anche col nome di “Tree Free”, vengono per lo più utilizzate per la produzione di carta per alimenti, sono anch’esse fibre vergini, e rese riconoscibili da questo simbolo.
fibre secondarie logo

Le fibre riciclate si differenziano in fibre pre-consumer e fibre post-consumer. La differenza è che le fibre pre-consumer sono quelle ottenute riciclando gli scarti dei tagli della carta durante la lavorazione e l’imballaggio. Il vantaggio delle fibre pre-consumer è che non ha bisogno di essere sbiancata. NAPM è una sigla che sta a garanzia che almeno il 75% delle fibre utilizzate nella produzione della carta proviene da fibre riciclate.
fibre pre-consumer logo fibre post-consumer logo riciclato napm logo

Un fattore importante per scegliere una carta riciclata ecologica è sapere come questa è stata sbiancata. Esistono sbiancanti a base di cloro, che sono pericolosi e inquinanti, sbiancanti ottici (vernici) altrettanto inquinanti, e sbiancanti alternativi quali enzimi, azoto, perossido di idrogeno. Attenzione dunque a questi simboli quando acquistate la carta riciclata: TCF è sbiancata senza l’uso di cloro; ECF è sbiancata senza l’uso di cloro elementale (biossido di cloro, il quale produce diossina); OBA FREE è una carta sbiancata senza sbiancanti ottici.
tcf logo ecf logo oba free logo


Un ultimo, non meno importante, fattore da considerare nella scelta di una carta ecologica, è l’impiego di energie provenienti da fonti rinnovabili. Potreste trovare dei simboletti che indicano l’utilizzo di energia pulita, ma quello che potrebbe fornire una certa garanzia sulle misure prese da una azienda per la salvaguardia dll’ambiente sono le certificazioni EMS internazionali, quali la EMAS e l’ISO 14001, e inoltre la ECOLABEL, riconosciuta dalla comunità europea, l’SGS-COC, garanzia che ogni fase di produzione abbia seguito l’iter corretto, e l’etichetta “der Blaue Engel”, specifica per la carta riciclata.
emas logo iso 14001 logo ecolabel logo sgs-coc logo der blaue engel logo



fonte: Microcosmo Creativo

Zappiamo Forbice

Zappiamo Forbice

Dal blog di Grillo
Due milioni di allocchi che hanno partecipato al V2 day e che pagano lo stipendio a Zappo per fare censura sulla radio di Stato. Che vorrebbero sapere da Zappo cosa ne pensa degli effetti della legge 30, sui condannati in Parlamento, sul conflitto di interessi, sulla privatizzazione dell'acqua, su Rete 4, sulla legge Gasparri, sugli effetti degli inceneritori, sulla legge elettorale porcata che impedisce la scelta del candidato, sui 98 miliardi di evasione delle concessionarie dei giochi. Sono solo alcuni spunti, un piccolo suggerimento.
Le centraliniste vi bloccheranno, Zappo vi chiuderà il telefono in faccia, ma se insisterete, minuto dopo minuto, sera dopo sera, dovranno ascoltarvi.
Zappiamo Forbice come lui zappa noi. Libera informazione in libero Stato.
Diffondete il banner e telefonate, telefonate, telefonate.